Davide si è laureato.
Così, giovedì scorso, abbiamo aggiunto un altro tassello importante a questo grande mosaico familiare che disegniamo giorno per giorno. E’ il mosaico della vita: non si esaurisce mai, ma ognuno che arriva aggiunge i suoi pezzi creando nuove tonalità, nuovi disegni, nuove armonie. Questa volta è toccato a lui, e le tessere che compongono il suo disegno sono vive e vibranti.
E’ stato un giorno particolare, consumato nell’attesa e nella trepidazione di quei 10 minuti che hanno concluso una parte di questo percorso. Quando diventi genitore e stringi tra le braccia quel fagotto inerme e così bisognoso di te non ti aspetti nulla, non cerchi nulla. Godi solo di quegli attimi di felicità intensa che ti vengono regalati. Non ti chiedi cosa sarà da grande, perché ti sembra un futuro troppo lontano. Invece, il futuro è più prossimo di quanto si creda…
Quindi potrei essere estremamente sentimentale e dire che durante la discussione della tesi, in un attimo mi sono passati davanti gli ultimi 22 anni della mia vita e ho visto il suo visino ancora addormentato quando l’ho svegliato il suo primo giorno di scuola, e poi di nuovo quando ha lasciato la mia mano per andare a sedersi al suo banco. Ma non lo farò. 😇 La persona che avevo di fronte in quel momento non era più un bambino … ho visto un uomo estremamente consapevole di sé e della sua maturità. Ho visto un nuovo futuro aprirsi nei suoi occhi sicuri ed emozionati al tempo stesso, e ho provato tanta gratitudine.
Però posso dire che è un ragazzo che ha sempre avuto le idee molto chiare su ciò che vuole e non ha mai deviato da quello che era il suo obiettivo. Centrandolo!
Lo ascoltavo mentre discuteva la tesi seduto lì dove di solito condivide il pasto con noi e riflettevo su cosa significa e com’è laurearsi al tempo del Covid 🤔
L’ultimo anno di Davide è trascorso tra lezioni ed esami a distanza. Solo studio, niente uscite. Tutta la “sregolatezza” che ci si dovrebbe permettere durante gli anni universitari non è stata neanche contemplata vista la situazione. Tra l’altro, con altri tre fratelli per casa è stato difficile. Le ultime settimane poi sono state psicologicamente stressanti. Dopo tutta questa fatica agognavo ad una laurea in presenza fatta di festa e di amici. Così non è stato. Però, se è vero che è stato complicato da un lato è anche vero che è stato incredibile dall’altro. La tecnologia odierna ha permesso una sorta di piccolo miracolo, per cui nonostante l’assenza fisica delle persone un’ondata di positività e calore ha inondato la nostra sala grazie alla presenza virtuale di tutte quelle altre persone che altrimenti non avrebbero potuto esserci. La discussione e la proclamazione è avvenuta in diretta Instagram e da nord a sud tutti tutti hanno potuto assistere a questo momento unico. E’ questo è stato pazzesco!
Davide ha avuto tantissime dimostrazioni d’affetto anche a distanza ed io, da mamma chioccia, mi sono sentita estremamente orgogliosa di questo pulcino cresciuto troppo in fretta!
Questa volta essere una famiglia numerosa è stato un vantaggio, perché seppure in modo intimo abbiamo potuto festeggiare con brio questo evento. Abbiamo riempito di coccarde il nostro giardino e di palloncini e festoni la nostra casa. Abbiamo preparato cibo in abbondanza anche se eravamo solo noi e abbiamo aperto il vino migliore che avevamo!
Eppoi abbiamo mangiato la torta… “meccanicamente giusta” l’ha giudicata il neoingegnere!! Un ringraziamento speciale a Micla (Clara Zamparo) che mi ha seguita in questo progetto pazzesco realizzando la cream tart più steampunk e ingegneristica che potessimo ideare. Penso sempre a quanto sono fortunata perché mi circondano persone capaci e professionali e sono stata felice che Clara abbia contribuito a rendere la giornata ancora più indimenticabile!
E ora, siamo pronti per un nuovo tassello.
