I Primi Dieci

Ai primi di dicembre il Covid ha bussato non proprio timidamente alla porta di casa nostra e ha messo a soqquadro la nostra quotidianità per tutta la mesata.

Pertanto, proprio il mese che, per eccellenza, avrebbe dovuto deliziarci con la sua intimità familiare nei giochi e nelle giornate gioiose per la festa del Natale che stava arrivando, è stato in realtà testimone della nostra apatia, delle insicurezze e dei timori. La convivenza forzata è stata motivo di grande stress; sì, perché fintanto che sei tu che decidi di chiuderti va tutto bene! Ma se sei obbligato causa quarantena forzata per positività è tutta un’altra cosa…

Comunque ne siamo usciti. Io ho cucinato poco e ho condiviso niente.

Forse proprio per tutto questo ho fortemente desiderato e voluto che i dieci anni di Vito, il piccolo di casa, fossero una grande festa. Prima di tutto perché dieci anni si compiono una volta sola e, poi, perché segnano una tappa importante, quella che prelude al cambiamento, alla crescita e, di conseguenza, alla preadolescenza. Certo, sempre tra di noi, ma una festa che avrebbe ricordato per il resto della sua vita. Così è stato…ancora oggi a distanza di tre giorni ci ha guardati tutti in volto a pranzo e ci ha detto: “Io vi voglio bene!”

Ognuno gestisce le emozioni come può. Io fatico a gestire le mie, ultimamente. Anima e cuore si sono dilatati e hanno cercato di non soccombere a tanta commozione, ma guardare in quegli occhi tanto grandi e scuri oggi mi ha fatta sentire piccola.

Quanto è difficile dire “ti voglio bene” anche alle persone che amiamo? Ci perdiamo in futilità, spesso troppo presi da noi stessi e non ci accorgiamo dei bisogni di chi ci sta accanto. Mentre la cura è proprio sciogliersi in un abbraccio, in un ti voglio bene, in un sorriso, in un ascolto reale.

Allora sì, festeggiare è giusto, pregare perché tu, mia piccola anima, possa conservare la spontaneità dell’amore sempre è l’augurio più intimo che posso farti.

E mi piace pensare che questa pandemia, ancora così lontana dalla fine, ci ha regalato qualcosa che sembrava impossibile: il TEMPO! Tempo per noi, per le persone che ci circondano, per riscoprire gesti antichi ma ricchi di sapore.

Così riparto da qui. Da una foto scattata in extremis col cellulare ma tanto amore.

DEVIL’S FOOD CAKE ( M. Stewart)

Ingredienti (Per una torta diametro 24 cm)

3/4 cup polvere di cacao amaro

3/4 cup acqua molto calda

3 cups farina 00

1 ts bicarbonato di sodio

1 ts lievito chimico per dolci

1 1/4 ts sale grosso

1 1/2 cups burro non salato

2 1/4 cups zucchero

4 uova grandi a temperatura ambiente

1 tbs + 1 ts estratto puro di vaniglia

1 cup panna acida a temperatura ambiente

Procedimento

  1. Preriscalda il forno a 180°. Prepara uno stampo spennellando tutta le superficie interna con del burro e infarinalo, eliminando la farina in eccesso.
  2. Metti la polvere di cacao in una ciotola e versa sopra l’acqua calda. Mescola finché non è completamente amalgamato. In un’altra ciotola mescola insieme tutti gli altri ingredienti secchi: farina, lievito, bicarbonato e sale.
  3. In planetaria, a velocità medio bassa, monta il burro (a temperatura ambiente) con lo zucchero per 4/5 minuti. Aggiungi un uovo alla volta, assicurandoti che ognuno venga ben assorbito dall’impasto prima di metterne un altro. Raccogli bene l’impasto dalle pareti della ciotola con l’aiuto di una spatola. Aggiungi la vaniglia, il mix di cacao e mescola finché è ben amalgamato. Riduci la velocità al minimo e aggiungi anche la farina in due riprese alternando con la panna acida.
  4. Versa l’impasto nello stampo precedentemente preparato e inforna per circa un’ora/un’ora e un quarto. Verifica sempre con uno stecchino la cottura della torta. Deve essere umido ma non bagnato. Lasciar raffreddare una ventina di minuti prima di toglierla dallo stampo e poggiarla su una gratella per il raffreddamento completo.

Se volete replicare questa torta, livellate bene l’altezza e spatolatela con della ganache al cioccolato per un gusto deciso o anche della panna montata, in modo da attaccare intorno i bastoncini di cioccolato (Togo o Kit Kat). Quindi riempitela di smarties colorati in superficie!

La ricetta è in cups, tablespoons e teaspoons, che sono le tipiche unità di misura americana. Una buona tabella di conversione in grammi è quella di Rosso Fragola .