In 22 anni di matrimonio abbiamo affrontato la bellezza di 5 traslochi e i nostri figli sono stati battezzati tutti in posti diversi. Quando decideranno di sposarsi sarà un’impresa per loro recuperare i rispettivi certificati di battesimo…
Ogni luogo dove abbiamo vissuto è per me fonte di ricordi bellissimi, ognuno ha portato qualcosa nella nostra crescita personale e familiare. Tuttavia un posto speciale nel mio cuore è riservato alla parentesi trentina e alla comunità che ci ha accolti nel piccolo paesino di Pressano, alle porte di Trento nord. Se chiudo gli occhi riesco ancora a sentire gli odori e a percorrere le strade senza perdermi. In tanti hanno aperto le loro porte ed io serbo il ricordo di ognuno che ho incontrato.
Qui ho visto paesaggi mozzafiato e ho scoperto la montagna, di cui io, nata al mare, non ho mai avuto passione. La grande finestra della zona giorno nella casa dove abitavamo dava giusto sull’Adige e sulla vallata e di fronte si ergeva alto e maestoso il Monte Bondone (2180 mt), la cui unica pecca era nascondere il sole all’improvviso quando questo cominciava appena a tramontare.
Abbiamo vissuto a pieno quei quattro anni … è nato Vito, il più piccolo della brigata e ho perso mio padre … ne siamo usciti tutti più forti e più innamorati della vita.
Ovviamente di questa permanenza mi sono portata dietro molteplici ricette che con calma condividerò in questo spazio. Una cosa che però non hanno saputo insegnarmi sono stati i Bretzel … forse perché sono altoatesini? I miei figli li adorano e grazie a questa ricetta di Stefano Cavada (facilissima!!) ormai li mangiano spessissimo!
BRETZEL di Stefano Cavada
Impasto
250 gr farina di tipo 2
250 gr farina manitoba (io ho usato farina Canada del Molino Persello)
7 gr lievito di birra disidratato
1 cucchiaino di zucchero
250 ml di acqua tiepida
30 gr di burro tedesco a temperatura ambiente
SOLUZIONE AL BICARBONATO
2 lt di acqua
4 cucchiai di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
PER COSPARGERE
Fiocchi di sale
Mettere in planetaria le due farine, il lievito, lo zucchero, il sale e mescolare. Avviare la planetaria con il gancio inserito e versare l’acqua. Impastare per circa 7 min, quindi aggiungere un pezzetto alla volta il burro, aspettando sempre prima di aggiungerne altro che quello precedente sia stato ben assorbito.
Quando è ben incordato, togliere e coprire la ciotola con pellicola trasparente. Lasciar lievitare in luogo tiepido per 30 min
Trascorso questo tempo, riprendere l’impasto e suddividerlo in 8 pezzi di ugual peso. Quindi creare dei filoncini lasciando la parte centrale un po’ più spessa e le estremità abbastanza sottili. Incrociare le estremità fra di loro e fissarle sulla parte centrale dei filoni, dando così la classica forma del Bretzel.
Riporli su un piano ( io ho messo in due leccarde rivestite di carta forno), coprire con pellicola e lasciar lievitare per altri 30 min. Quindi trasferirli in frigo per almeno un’ora.
Portare a ebollizione un pentola con 2 lt d’acqua e sciogliervi il bicarbonato e il sale, quindi bollire i Bretzel uno alla volta per circa 20 secondi.
Inciderli lateralmente sulla pancia con una lama affilata e cospargerli di fiocchi di sale.
Cuocere in forno preriscaldato a 220°C statico/ 200°C ventilato per 20 min.

