Ah l’autunno! La mia stagione preferita! Quando le foglie cambiano colore ed enfatizzano tutte le tonalità del giallo, dell’arancione e del vinaccia…una palette di colori che ho fatto mia anche nell’abbigliamento per quanto mi piace.
Quando ho cominciato a frequentare Andrea e il Friuli ho scoperto pietanze autunnali buonissime. Una di queste è il Pane di Zucca. Mia suocera lo preparava regolarmente, spesso e con l’aggiunta di uvetta. Poi, non ho capito perché, ha smesso, e ha cercato di passare il testimone alla sottoscritta. Ma io non ho mai imparato, per cui quando mio figlio più grande l’altro giorno mi ha chiesto il pane di zucca con l’uvetta l’ho guardato senza proferire parola.
Così ho chiamato la “nôna” come si dice da queste parti e ho elemosinato la ricetta…niente da fare! Ricetta fatta sempre ad occhio, ogni volta diversa, difficile da ricordare così su due piedi a una certa età!
E allora io mi sono rivolta a Santo Google e ho fatto mia la ricetta del Pan Brioche Zucca e Cioccolato di Sonia Peronaci. Ho fatto doppia dose e una metà sono diventate Trecce Dolci Zucca e Uvetta. Vabbè, adesso mio suocero mi chiama tutti i giorni per chiedermi quando rifaccio il Pane di Zucca…
INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA PLUMCAKE DI 28×11 CM
PER IL PAN BRIOCHE
235 gr farina manitoba
200 gr farina 00 (W 210 290)
2 uova medie (sgusciate 100 g)
160 g di zucca cotta nel forno
60 g + 20 gr di burro a temperatura ambiente
80 gr zucchero
7 gr lievito di birra disidratato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
RIPIENO
80 gr gocce di cioccolato fondente oppure 80 gr di uvetta sultanina precedentemente ammollata in acqua
1 uovo per spennellare
Mettere nella ciotola di una planetaria munita di gancio le farine, il lievito e lo zucchero. Con un frullatore a immersione frullare la polpa di zucca con le uova, azionare la macchina e aggiungerla agli altri ingredienti assieme alla vaniglia.
Quando l’impasto si incorda bene, ovvero si attorcigla intorno al gancio staccandosi dalle pareti della tazza, aggiungere 60 g di burro morbido a piccoli pezzetti, avendo cura di non aggiungere altro burro finché quello precedente non è stato completamente assorbito. In ultimo, unire il sale e impastare ancora per un paio di minuti. Una volta che l’impasto è liscio ed elastico, capovolgerlo sul piano di lavoro precedentemente unto con 10 g di burro fuso e incorporare a mano il ripieno prescelto. Formare una palla. Con il burro rimasto ungere un’altra ciotola e riporvi l’impasto.
Sigillare la ciotola con la pellicola trasparente e lasciar lievitare l’impasto per almeno 2 ore e ½. Passato il tempo, riprendere l’impasto e capovolgerlo sul piano di lavoro. Formare un filone e suddividerlo in quattro pezzi di ugual peso. Ripiegare verso l’interno i bordi della pasta per circa 2 cm, quindi arrotolarla e adagiarla nello stampo imburrato e infarinato, ponendo la chiusura verso il basso. Ripetere con gli altri pezzi riempiendo lo stampo e lasciare in lievitazione per altri circa 30 minuti nel forno spento (a me c’è voluto di più!), poi quando l’impasto arriverà al bordo dello stampo, sbattere un uovo e spennellare la superficie del dolce.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 170° per circa 30 minuti. Se la superficie del dolce dovesse scurirsi troppo, coprire con un foglio di alluminio e continuare la cottura. Prima di toglierla dal forno fai la prova stecchino.
Potete scegliere se fare un plumcake (morbidissimo!) oppure suddividere l’impasto in pezzi più piccoli realizzando panini o trecce come ho fatto io. Si conserva così morbido e fresco per 2/3 giorni, altrimenti potete congelarlo a fette spesse.

